Esistono mille articoli su come diventare scrittori: “leggi tanto”, “scrivi ogni giorno”, “trova la tua voce”.
Tutti ottimi consigli, ma troppo educati.
Se stai cercando le regole vere, quelle necessarie, quelle scomode ma salvifiche, eccole.
Non sono leggi universali.
Ma se le ignori… scrivere diventa solo un esercizio. E non una vocazione.
1. Scrivi anche quando non ti va
L’ispirazione è un lusso.
La disciplina è un mestiere.
Aspettare di sentirsi “nel mood giusto” è come voler diventare violinista suonando solo nei giorni di sole.
Scrivi anche quando fa schifo. Soprattutto allora.
2. Smettila di pensare al giudizio
Il nemico numero uno dello scrittore non è la mancanza di idee. È il pensiero del lettore invisibile che lo giudica.
Il tuo ex.
La prof.
La zia che legge solo Camilleri.
Ignorali. Scrivi come se nessuno ti stesse guardando. Poi, se serve, riscrivi.
3. Abbi il coraggio di dire la verità
Anche se è scomoda. Anche se ti espone. Anche se non sai come finirà.
Scrivere è un atto di coraggio, non di approvazione.
Non devi essere simpatico, devi essere onesto.
4. Leggi come se fossi assetato
Chi non legge, non scrive.
Non bene, almeno.
Leggi generi che non ami, autori che ti disturbano, testi che ti aprono lo stomaco.
Ogni parola che leggi è legna per il tuo fuoco.
5. Taglia. Poi taglia ancora. Poi soffri. E taglia di nuovo.
Non sei le tue frasi.
Non sei i tuoi paragrafi preferiti.
Se una cosa non funziona, tagliala.
A volte, quello che ti piace di più è proprio ciò che devi lasciare andare.
6. Non giustificarti mai
Se hai bisogno di spiegare cosa volevi dire… forse non l’hai scritto bene.
Un buon testo si difende da solo.
Niente prefazioni salvavita, niente “forse non è il mio stile”.
Scrivi. Punto.
7. Non inseguire il pubblico, crea il tuo mondo
Scrivere per piacere a tutti è il modo più veloce per non piacere a nessuno.
Tu non sei un algoritmo. Sei un’antenna.
Trasmetti la tua frequenza. Chi la sente, arriverà.
8. Prenditi delle pause, ma non fuggire
A volte la mente ha bisogno di silenzio.
Di aria, di vita vera, di camminare senza pensare alle trame.
Va bene.
Ma non scappare dalla pagina perché hai paura di fallire.
Ogni scrittore ha giorni vuoti. La differenza è che torna.
9. Rileggiti come se fossi uno sconosciuto
Chi ha scritto il tuo testo?
Non tu.
Leggilo come se fosse stato scritto da un’altra persona.
E sii spietato. Ma anche giusto.
Non sei tu a dover piacere: è la storia.
10. Non smettere mai
Scrivere non è una tappa, è un cammino.
Non si diventa scrittori con la pubblicazione.
Si diventa scrittori ogni giorno, ogni volta che scegli di scrivere anche se sei stanco, deluso, insicuro.
Scrivere è perseveranza, non riconoscimento.
E se ti riconosci in tutto questo… benvenutə
Vuol dire che la scrittura ti ha scelto.
Che anche quando la odi, non riesci a starne lontano.
Che le parole sono il tuo modo di respirare.
E allora, benvenutə nella tribù silenziosa di chi non può fare a meno di scrivere.
Non per farsi vedere.
Ma per non sparire.



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