Ci sono cose che si comprano.

Oggetti da usare, da sostituire, da dimenticare.

E poi ci sono cose che si scelgono.

Che non si consumano, ma si vivono.

Che non si esauriscono, ma si trasformano con noi.

Un libro non è un prodotto.

Non è un contenitore di parole, un formato, una categoria da scaffale.

Un libro è un incontro. Una soglia. Una ferita che insegna, una finestra che si apre.

Ogni volta che pensiamo ai libri come a “merci”, perdiamo qualcosa di essenziale.

Perdiamo l’anima della scrittura.

La magia della lettura.

Non è il numero di pagine, è il numero di vite che tocca

Un buon libro non ha un target.

Ha un ritmo, una voce, un’impronta.

Non si lascia incasellare nei generi né nelle strategie di marketing.

A volte vende poco, ma cambia chi lo legge.

E questo, nel nostro piccolo universo editoriale, vale più di mille copie.

Siamo abituati a valutare tutto in base ai numeri.

Quante visualizzazioni? Quante copie? Quante recensioni?

Ma i libri che contano davvero, spesso crescono in silenzio.

Passano di mano in mano, di cuore in cuore.

Restano.

Non vendiamo libri. Accendiamo scintille.

In Elis Edizioni, ogni pubblicazione è un atto di fiducia.

Crediamo che la cultura non debba piegarsi alla logica della produzione industriale.

Che ci siano storie da raccontare anche se non portano profitto immediato.

Che le parole abbiano un potere che non si misura con le vendite, ma con le trasformazioni che generano.

Per questo i nostri libri non sono “prodotti da spingere”.

Sono compagni da incontrare, con cui viaggiare, da rileggere tra le righe della propria vita.

E tu, con quale libro sei cambiato?

Forse non te lo ricordi tutto.

Forse non sai nemmeno più dov’è finito.

Ma dentro di te c’è ancora quella frase, quella scena, quella sensazione.

C’è ancora la traccia invisibile di ciò che hai letto e non ti ha mai lasciato.

Per questo continueremo a pubblicare libri che non sono prodotti.

Perché le cose più vere non si comprano: si riconoscono.

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